STORIA DI UNA CALAMITA – Giulia all’assemblaggio per l’ultima tappa del viaggio

Dopo averti raccontato di una tavoletta di legno abilmente rifinita da Omar col traforo, di un biscotto di ceramica creato da Sakshi, della pittura su questi pezzi stesa da Andrea e Omar e ora… ci siamo: non c’è calamita senza magnete e Giulia ci accompagna nell’ultima tappa di questo viaggio prezioso.

Questa tappa è quella dell’assemblaggio: i vari elementi della calamita vengono incollati insieme. È una fase realizzata col supporto di un’operatrice, e solo poche persone eseguono il lavoro con la colla. Una di queste è Giulia. 

Giulia è molto precisa, e la precisione è proprio una delle caratteristiche necessarie per questa lavorazione. Occorre mettere la giusta quantità di colla e bisogna avere attenzione su dove viene posizionata. 

Attenzione, precisione, coordinazione sono tre qualità importanti che vengono sviluppate ulteriormente con questo procedimento. 

E poi… vedere il prodotto finito procura sempre un senso di realizzazione e autostima, dando anche un significato concreto e tangibile a ciò che si è svolto in precedenza.

La calamita è pronta per trovare momentaneamente casa nella Fucina della Solidarietà, in attesa che una persona la scelga e la acquisti.

Con una donazione anche tu puoi sostenere i laboratori di Monteverde e aiutare Giulia e tutte le persone che li vivono ad allenare e sviluppare le proprie capacità manuali e personali.