CHI SIAMO

Chi siamo

Monteverde, Cooperativa Sociale di Solidarietà ONLUS, nasce nel 1986 a San Zeno di Colognola ai Colli, con l’intenzione precisa di occuparsi di servizi rivolti alle persone con disabilità “perseguendo l’interesse generale della collettività alla promozione umana ed all’integrazione sociale dei cittadini”, così come previsto dalla Disciplina delle Cooperative Sociali (L.381/91).

Il desiderio di rispondere in modo appropriato ai bisogni della Comunità ha stimolato la Cooperativa a qualificare e diversificare i propri servizi, arrivando ad operare in tutta la Val d’Illasi e nelle valli limitrofe.

Ad oggi forniamo servizi dedicati alle persone con disabilità grazie al Centro Diurno, ai Laboratori lavorativo-riabilitativi ed al relativo servizio di trasporto ed accompagnamento a domicilio.

Inoltre offriamo servizi rivolti ai minori ed alla famiglia grazie ai doposcuola educativi denominati Centri Aperti, agli interventi educativi domiciliari e scolastici, ed ai poliambulatori territoriali specializzati nel settore psico-educativo, e servizi rivolti agli anziani grazie alla consegna pasti ed assistenza domiciliare.

La Monteverde aderisce alla Centrale Confcooperative (Federsolidarietà), ed è attivamente collegata in rete con altre esperienze di impresa sociale presenti sul territorio. Fa inoltre parte del Consorzio Sol.Co. Verona ed è socia di Banca Popolare Etica.

Nel corso dei suoi decenni di storia la Monteverde è diventata una vera e propria “impresa di comunità” dove cooperano più di 70 persone tra dipendenti e volontari, uniti dagli stessi valori e dall’impegno nel perseguire la mission attraverso il proprio agire quotidiano.

La Mission di Monteverde

Crediamo che ogni persona abbia il diritto di esprimere al meglio se stessa e le proprie potenzialità integrandosi nell’ambiente sociale in cui vive. Per questo la Monteverde, cooperativa sociale di solidarietà ONLUS, si propone di perseguire la soddisfazione dei bisogni sociali, sanitari e culturali del territorio ed il benessere dei propri soci mettendo la persona al centro del proprio agire.

La mattina del 12 novembre 2012 è venuto a mancare Giuseppe Dal Zovo, uno dei soci fondatori della Cooperativa Monteverde e protagonista attivo per più di trent’anni della cooperazione veneta.
Ci piace ricordare Giuseppe attraverso le sue parole, riportando alcuni passi del suo intervento al convegno del 2011, in occasione della Festa per il 25° della nascita della Cooperativa Monteverde.

Nel 1985 mi ritrovo a svolgere la funzione di responsabile della produzione presso la coop Cpl di S.Bonifacio, dopo 4 anni di esperienza presso la coop Il Fiore di Monteforte d’Alpone. In comune entrambe avevano la volontà di occuparsi di persone disabili, sia per fornire risposte di cura che di occupazione lavorativa.

Nasce nell’autunno dell’85 un tentativo di aprire una sede staccata della Cpl a Colognola ai Colli, che per ragioni diverse non si realizza, lasciandomi peraltro la consapevolezza che in quel territorio, la val d’Illasi, non esiste alcuna forma organizzata per provare a dare quelle risposte che gli altri due territori fornivano.

Nasce così la mia idea originaria: perché non aprire in quella vallata una nuova cooperativa sull’esempio delle altre due, che conoscevo per esperienza diretta? […]

Un’idea che è ancora un sogno, avviato giuridicamente, in attesa di essere realizzato. Io continuo ad operare presso la Cpl di san Bonifacio, ma invio intanto richieste ai comuni della zona di poter avere in affidamento lavori da svolgere, in particolare a Caldiero presenziando anche ad incontri con la Giunta Comunale per renderla sensibile alla prospettiva che delineavo. Accade così che verso fine giugno il comune di Caldiero mi risponde affidando alla neonata Monteverde la manutenzione del verde pubblico comunale, da luglio e per tutta la stagione in corso.

È un momento importante, una significativa opportunità ma chi lo fa? Con cosa poi? È in quel momento che decido, dopo essere stato fautore dell’idea, di assumermi la responsabilità, e il rischio, di provare a realizzarla. Accade così che mi licenzio il 30 giugno, che nei mesi successivi faccio il giardiniere senza mezzi, senza sede, senza nulla se non la determinazione e il credere in quello che facevo.

Grazie alla disponibilità della mia “vecchia” cooperativa di Monteforte, dove nell’83 avevo aperto il settore giardinaggio, ho in prestito un decespugliatore e altre piccole attrezzature e le mie giornate in quei mesi mi vedono tagliare erba, siepi, usando la mia R4 come furgone. Da disoccupato, senza protezioni previdenziali, senza retribuzione. Con la moglie in attesa del primo figlio.

Con tante di quelle preoccupazioni. Ma lo sforzo servirà a emettere le prime fatture, a contare sulle prime risorse per allestire la sede di S. Zeno. Così è potuta partire lì, ufficialmente, il 15 ottobre 1986 l’attività della Monteverde, con un piccolo laboratorio di assemblaggi realizzati per conto dell’altra mia “vecchia” coop. Cpl di S.Bonifacio. […]
Il resto è storia, l’inserimento progressivo delle persone disabili e lo sviluppo delle attività porta nel 1994 al trasferimento a Tregnago, alla nascita della coop tipo B nel 1995 alla quale decidiamo di cedere tutte le attività lavorative e tutte le attrezzature nonché il personale, scelta che mi ha fatto ritrovare da solo (con un’operatrice) e quindi di fronte alla necessità di una nuova nascita e una nuova determinazione per la crescita di questa “impresa sociale” che, governandola per 21 anni, ho cercato di far crescere, insieme a tutti coloro che piano piano si sono aggiunti, fino ai livelli che, nel 2007, erano evidenti a tutti i soci, alle famiglie, al territorio. […]

Di certo, la Monteverde che oggi conosciamo è legata a quella idea imprenditoriale nella sfida della complessità e della solidarietà, non altre; a quel modo di rischiare, non altri, a quella determinazione di voler trasformare un sogno in un progetto e, finalmente, in realtà. Quell’essere stato pioniere, quello “sporcarmi le mani” per un sogno più grande, per un interesse generale della comunità, questo rimane consegnato al territorio, oggi.

È la storia che oggi la Monteverde, attraverso tutti noi che la componiamo, è chiamata a mantenere, a migliorare, a sviluppare ulteriormente per continuare a perseguire l’interesse generale della collettività, scopo per cui è stata pensata e per il quale si è sin qui sviluppata.

Giuseppe Dal Zovo, 10 Ottobre 2011

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