“Vivo con voi”: il dono di Ada e Giorgio per un futuro possibile

Domenica 25 maggio si è tenuta, in forma privata, l’inaugurazione dell’appartamento protetto della nuova sede La Fucina dei Sogni, in parte sostenuto da Ada e Giorgio Verzini in memoria di Davide, nipote e figlio, la cui perdita improvvisa ha segnato profondamente la famiglia, gli amici e tutta la comunità.

Ada e Giorgio hanno scelto di dare continuità alla vita di Davide attraverso un gesto concreto e generativo: il sostegno alla realizzazione e all’attivazione di uno degli spazi abitativi che ospiteranno persone con disabilità e fragilità, offrendo loro l’opportunità di sperimentare percorsi di autonomia e di costruire il proprio progetto di vita in un luogo protetto, seguiti da professionisti della Cooperativa Monteverde.

L’appartamento si inserisce pienamente nella visione della Fucina dei Sogni, un luogo in cui le fragilità non sono un limite, ma un punto di partenza. In questo contesto, il gesto di Ada e Giorgio assume un valore profondo: trasformare il dolore in opportunità, custodire la memoria generando futuro.

All’ingresso dell’appartamento, una scultura pensata e progettata dal Designer Elvilino Zangrandi e realizzata dall’artista Mauro Baldessari, porta inciso il messaggio scelto dalla famiglia: “Vivo con voi”. Una frase semplice e potente, che racconta il desiderio di tenere viva la presenza di Davide in ogni passo che sarà compiuto in quel luogo, in ogni storia che nascerà tra quelle mura.

La cerimonia si è svolta in un clima raccolto e partecipe, alla presenza di familiari, amici, del Sindaco Marcello Lovato – intervenuto anche in qualità di amico personale della famiglia – e di Don Paolo Bellussi, che ha accompagnato il momento con una benedizione sentita e commossa.

Per Monteverde erano presenti la Presidente Roberta Castagnini, il Direttore Francesco Tosato, il Presidente Onorario Giovanni Soriato e vari rappresentanti della cooperativa, a testimonianza del valore profondo di questo momento per tutta la comunità di Monteverde.

Ci sono gesti che lasciano tracce.
E ci sono luoghi, come la Fucina dei Sogni, che custodiscono quelle tracce e le trasformano in possibilità.