Piacere, sono Benedetta. Nuova Fundraiser di Monteverde

Carissime persone amiche di Monteverde,
oggi, questa comunicazione per voi vuole essere un messaggio da cuore a cuore.

Vuole comunicarvi un passaggio importante nella vita di due persone e che interessa tutti voi sostenitori e sostenitrici di Monteverde.

MI PRESENTO

Sono Benedetta, nata a Perzacco di Zevio e, dopo vari giri per l’America Latina e tutta Europa, tornata a vivere proprio lì, in una campagna veneta pianeggiante che, con il tempo, ho imparato ad amare.

Sono molto estroversa, empatica e con una visione della vita positiva; sin da piccola amante della musica, poco sportiva e infinitamente sognatrice: ho sempre immaginato che da grande avrei fatto un lavoro di grande impatto sociale, un lavoro che migliori un giorno alla volta, la vita di una persona alla volta, il mondo!

Da lunedì 8 giugno questa opportunità si è concretizzata: sono la nuova fundraiser di Monteverde!
Prima di raccontarvi i miei primi giorni in cooperativa lascio la parola a chi avete avuto il piacere di conoscere in questi ultimi 5 anni.


IL SALUTO DI GASTONE

In queste settimane recenti mi è capitato spesso di pensare ai miei primissimi giorni in Monteverde: i colloqui, poi il primo giorno con la firma del contratto e il tuffo in una realtà e un territorio nuovi per me. 

Era il 2021, è passato poco più di un lustro da quei giorni. Cinque anni in cui mi accorgo di aver vissuto un sacco (molto grande) di esperienze, non solo lavorative ma anche di vita, cinque anni che mi hanno arricchito tanto a livello personale. Sono stati cinque anni ai quali sarò sempre legato, nei quali ho realizzato alcuni sogni e nel corso dei quali ho scoperto nuove parti di me.

Le parole che scelgo per descrivere questo pezzo di vita in Monteverde sono consapevolezza e gratitudine. Potrei raccontare tantissimi episodi, e mentre scrivo queste righe i ricordi viaggiano e rimbalzano tra tanti momenti: le scelte dei premi delle varie lotterie, le cene di raccolta fondi, i chilometri lungo la bellissima Val d’Illasiche prima di trasferirmi non conoscevo, le passeggiate meditative fino al castello e poi lungo le mura del borgo di Soave dove trovai casa, e poi i tanti confronti e le proposte che ho fatto, e molti molti altri momenti a cui sono affezionato, e che resteranno come ricordi preziosi.

Come resteranno alcune amicizie nate in questi anni qui, che so già vivranno per sempre.

Ho sentito che era giunto il momento di scrivere un altro capitolo, e di tornare a casa. Il mio feudo di Bologna mi ha riaccolto da poco, sono tornato a Itaca, come ho raccontato durante la festa del 40° compleanno di Monteverde. 

Per me è già iniziata una nuova avventura e quella di Monteverde continua, e so che le strade non si separano del tutto, ma solo… si intrecciano in modo diverso.

Non dico addio quindi, ma arrivederci in qualche modo, con la fiducia di aver fatto la mia parte nell’aver seminato per qualcosa che continui a crescere e fiorire. 

Alzo un calice al tempo bello che è stato, a quello che è e a quello del divenire che costruiamo ogni giorno.

Grazie, Gas


Alcuni di voi ci hanno visti alla festa dei 40 anni di Monteverde che abbiamo festeggiato il 29 maggio a Tregnago. Stefania, coordinatrice dell’ufficio progettazione e sviluppo, ha fatto un caloroso saluto a Gastone e mi ha presentata. Un gesto che mi ha emozionata e mi ha fatto provare la prima vera sensazione che Monteverde emana: accoglienza.

I primi giorni ho incontrato molte colleghe e molti colleghi delle varie sedi di questa realtà e non vedo l’ora di conoscere anche tutti voi che ora vi siete ritagliati del tempo per leggere queste parole.

Monteverde è un mondo immenso che sto iniziando a conoscere e che ogni giorno mi meraviglia: dai sorrisi dei bambini che scendono le scale per entrare a fare psicomotricità con la professionista Arianna, alle battute che Marco fa a Denis, ragazzo che vive qui a Caldiero per provare a sentire concretamente cosa vuol dire essere autonomi e farcela da soli.

Ecco, io sono qui a vedere tutto questo mondo e mi prendo cura della relazione con voi, persone che fanno in modo che tutto questo esista, che un mondo migliore esista!

Con voi, il bene comune si crea ogni giorno.

Perciò è a voi che oggi va il mio grazie.

A presto,
Benedetta

40 anni di Monteverde: ci sono anniversari che raccontano una data. E ce ne sono altri che raccontano una storia.

Il 29 maggio 2026, all’Auditorium di Tregnago, Monteverde ha celebrato i suoi primi quarant’anni insieme a tante persone che, in modi diversi, hanno contribuito a costruire questo percorso: lavoratori, famiglie, volontari, enti, amministratori, amici e sostenitori.

Una serata intensa, emozionante e partecipata che ha saputo raccontare ciò che Monteverde è stata e continua ad essere: una comunità che cresce attraverso le relazioni, la cura e la capacità di generare opportunità.

Ad aprire l’evento sono state le parole della Presidente Roberta Castagnini e del fondatore Giovanni Soriato, oggi Presidente Onorario di Monteverde, che hanno ripercorso alcuni passaggi significativi della storia della cooperativa. 

Roberta Castagnini ha ricordato come la forza di Monteverde risieda nella capacità di costruire reti e relazioni significative, sottolineando il percorso partecipato che negli ultimi anni ha portato alla definizione del Manifesto dei Valori della cooperativa: un lavoro condiviso con lavoratori, volontari e consiglieri per riconoscere i valori da custodire e quelli da continuare a coltivare per il futuro. «Far parte di Monteverde significa far parte del bene pubblico», ha ricordato, evidenziando il legame profondo tra la cooperativa e la comunità che la sostiene. 

Giovanni Soriato ha invece riportato i presenti alle origini di questa avventura, nata quarant’anni fa nelle piccole stanze messe a disposizione dalla parrocchia di San Zeno grazie all’intuizione di Giuseppe Dal Zovo. Da quei primi passi, compiuti con entusiasmo e risorse limitate, Monteverde è cresciuta fino a diventare una realtà capace di offrire servizi, laboratori e opportunità di inclusione per centinaia di persone. Un ricordo particolare è stato dedicato a tutte le persone che, nel corso degli anni, hanno contribuito alla costruzione di questa storia e che oggi non sono più presenti. 

A seguire sono intervenute numerose autorità e rappresentanti delle istituzioni, portando il proprio saluto e riconoscendo il valore che Monteverde rappresenta per il territorio.

Il Sindaco di Tregnago, Simone Santellani, ha espresso gratitudine verso coloro che hanno guidato la cooperativa in questi quarant’anni, invitando tutti a riflettere su quanto il territorio sarebbe diverso senza la presenza di Monteverde. 

Marco Tirabosco, Presidente di Federsolidarietà Veneto, ha ricordato come realtà come Monteverde siano espressione della società civile organizzata e svolgano una vera funzione pubblica, custodendo valori come reciprocità, fraternità e attenzione alla persona in un tempo caratterizzato da velocità e cambiamenti continui. 

Molto significativo anche l’intervento di Luisa Andreetta, Direttrice del UOC – Unità, Operativa, Complessa disabilità e non autosufficienza distretti 1,2,3 e Direttrice del Distretto 2 dell’ULSS 9 Scaligera, che ha sottolineato l’importanza della collaborazione tra servizi pubblici e Terzo Settore, riconoscendo a Monteverde la capacità di rinnovarsi costantemente e di continuare ad attrarre passione, competenze e nuove energie verso il lavoro sociale. 

Marcello Lovato, Presidente dell’Unione dei Comuni dell’Est Veronese, ha ricordato come quarant’anni fa il mondo del sociale fosse molto diverso da oggi e ha invitato la cooperativa a guardare al futuro con lo stesso spirito innovativo che ne ha caratterizzato il percorso fin dalle origini. 

Parole di stima e riconoscenza sono arrivate anche da Ermanno Anselmi, Presidente del GAL Lessinia, che ha evidenziato il ruolo svolto da Monteverde nello sviluppo di reti territoriali e nella promozione di innovazione sociale in Val d’Illasi, e da Don Nicola Giacomi Parroco di Tregnago che ha definito Monteverde una realtà capace di trasformare ogni esperienza in un’opera d’arte, prendendosi cura non solo delle persone ma anche dell’arte del vivere. 

Particolarmente emozionanti sono stati anche gli interventi di Maddalena Galvani, Presidente di Federsolidarietà Verona e Davide Bulighin, Direttore di Confcooperative Verona, che hanno restituito una testimonianza autentica di ciò che Monteverde rappresenta per chi la vive quotidianamente: un luogo in cui relazioni, lavoro, cura e inclusione si trasformano in opportunità concrete e in cui i limiti possono diventare talenti. 

A chiudere gli interventi istituzionali sono state le parole del Dottor Felice Alfonso Nava Direttore servizi Sociosanitari dell’ULSS 9, che ha definito Monteverde “un’anima del territorio”, riconoscendole un ruolo di riferimento nell’ambito della disabilità e nella costruzione condivisa dei progetti di vita delle persone e delle loro famiglie. 

Accanto ai momenti istituzionali, la serata ha lasciato spazio all’arte, alla creatività e alle emozioni, linguaggi che da sempre accompagnano il percorso educativo e sociale di Monteverde.

Tra questi, la mostra collettiva “Intrecci di Noi”, un’opera composta da parole, immagini, colori e pensieri provenienti dai diversi servizi di Monteverde. Un racconto corale fatto di esperienze, ricordi e relazioni che ha restituito ai visitatori una fotografia autentica della vita della cooperativa. La mostra collettiva è stata curata dalla Dott.ssa Diletta Mazzocco coordinatrice dell’area Minori e Famiglia con il supporto del suo meraviglioso Staff. Impossibile nominare tutte le persone che hanno partecipato alla realizzazione della mostra collettiva, il rischio sarebbe quello di scordarsi qualcuno/a e per evitarlo il ringraziamento e riconoscimento va a tutte e tutti per la splendida esperienza e il contributo.

Grande emozione ha suscitato anche lo spettacolo “Tarabaralla, il tesoro del bruco baronessa”, nato all’interno del progetto di danzaterapia ed espressività artistica curato da LaFogliaeilVento APS. Musica, danza, narrazione e arte si sono intrecciate in una rappresentazione capace di coinvolgere il pubblico e raccontare, attraverso il linguaggio creativo, il valore dei sogni, della trasformazione e della partecipazione.

A dare vita a questo viaggio sono stati professionisti e artisti che da anni mettono il proprio talento al servizio dell’educazione e dell’inclusione: Elisabetta Garilli, pianista, compositrice e formatrice, autrice delle musiche e del libro “Tarabaralla, il tesoro del bruco baronessa”; Gianluca Gozzi, musicista; Serena Abagnato, artista polimaterica, illustratrice e scenografa; e Giulia Carli, ballerina e danzaterapeuta. Insieme hanno costruito uno spettacolo capace di parlare a tutte le età, trasformando il palco in uno spazio di incontro tra arte, emozioni e comunità.

Durante la serata è stato dedicato un momento speciale di ringraziamento a Gastone Marchesi, figura storica della raccolta fondi di Monteverde, per l’impegno e la passione con cui negli anni ha sostenuto i progetti della cooperativa. Un passaggio simbolico che ha visto anche la presentazione di Benedetta Procura, nuova fundraiser di Monteverde, chiamata a raccogliere il testimone e a proseguire questo importante percorso di costruzione di relazioni e sostegno alla comunità.

L’evento si è concluso con un aperitivo condiviso, accompagnato dalle note dei Dieci Più Group e dalla possibilità di visitare la mostra, incontrarsi e continuare a vivere insieme il clima di festa che ha caratterizzato tutta la serata.

Tra i saluti finali è intervenuta anche Stefania Solfa, Presidente dell’associazione Il Paese di Alice ODV, che ha voluto esprimere il proprio ringraziamento a Monteverde per il percorso di collaborazione costruito negli anni. Nel suo intervento ha ricordato come il rapporto tra le due organizzazioni sia cresciuto nel tempo attraverso condivisioni, progettualità comuni e una reciproca fiducia, elementi che hanno permesso di generare valore per il territorio e per le persone. Un messaggio che ha richiamato uno dei temi più forti emersi durante tutta la serata: la consapevolezza che le comunità diventano più forti quando le relazioni si fondano sulla stima, sulla collaborazione e sulla capacità di camminare insieme.

I quarant’anni di Monteverde non rappresentano un punto di arrivo, ma una tappa di un cammino che continua. Quello che abbiamo visto e vissuto è stato il risultato di tante mani, tanti pensieri e tanti cuori che si sono intrecciati nel tempo. Perché Monteverde continua a fare ciò che ha sempre cercato di fare: coltivare sogni, creare legami e generare futuro. 

A tutte le persone che hanno partecipato, collaborato e reso possibile questa serata va il nostro grazie più sincero.

Noi coltiviamo sogni. Tu puoi farli fiorire con noi.

Un nome che racconta una storia: il Centro Polifunzionale Giuseppe Dal Zovo

Mercoledì 27 maggio 2026 Monteverde ha vissuto uno dei momenti più significativi del suo quarantesimo anniversario: l’intitolazione della sede di Badia Calavena a Giuseppe Dal Zovo, socio fondatore della Cooperativa e figura fondamentale nella sua nascita e crescita. Da oggi la struttura porterà ufficialmente il suo nome, a testimonianza dell’eredità umana e valoriale lasciata da una persona che ha creduto profondamente nella cooperazione, nella solidarietà e nella capacità delle comunità di costruire risposte concrete ai bisogni delle persone.

La cerimonia si è svolta alla presenza di numerose persone che hanno condiviso e accompagnato il percorso di Monteverde nel corso degli anni. Tra gli interventi, quello della Presidente Roberta Castagnini, che ha ricordato come l’impegno e la visione dei fondatori continuino ancora oggi a guidare il lavoro quotidiano della Cooperativa. Accanto a lei sono intervenuti anche Giovanni Soriato, già Presidente di Monteverde, e il Sindaco di Badia Calavena Francesco Valdegamberi, che hanno sottolineato il valore sociale e comunitario che Monteverde rappresenta per il territorio.

Un momento particolarmente sentito è stato quello della benedizione impartita da Don Dario, parroco di Badia Calavena, che ha accompagnato simbolicamente questo passaggio, affidando il futuro della struttura e delle persone che la vivono ogni giorno ai valori dell’accoglienza, della cura e della comunità.

Presenti alla cerimonia anche alcuni dei protagonisti che, quarant’anni fa, insieme a Giuseppe Dal Zovo, hanno contribuito a dare vita a quella che allora era un’idea coraggiosa e oggi è una realtà consolidata al servizio della comunità.

Tra loro Francesco Tosadori, socio fondatore ed ex Presidente della Cooperativa Sociale Monteverde 2, Corrado Chinato, socio fondatore e Presidente della Cooperativa Il Fiore, e Attilio Fasoli, socio fondatore della Cooperativa Monteverde. Accanto a loro erano presenti anche i familiari di Giuseppe Dal Zovo, fondatore e anima ispiratrice della Cooperativa, la cui visione continua ancora oggi a guidare il cammino di Monteverde.

La loro presenza ha reso ancora più significativo questo momento, riportando alla memoria le radici di un progetto nato dalla volontà di mettere al centro le persone, i loro bisogni e il valore della comunità. Grazie al coraggio, alla determinazione e alla capacità di guardare lontano di questi pionieri, Monteverde è diventata negli anni un punto di riferimento per il territorio e per tante persone e famiglie.

L’intitolazione del Centro Polifunzionale non rappresenta soltanto un omaggio alla memoria di Giuseppe Dal Zovo, ma anche un impegno a custodire e portare avanti quei valori che hanno reso possibile questo cammino: partecipazione, responsabilità, solidarietà e attenzione alle persone.

A quarant’anni dalla sua fondazione, Monteverde continua così a guardare al futuro senza dimenticare le proprie radici, riconoscendo in chi ha avuto il coraggio di iniziare la fonte di ispirazione per tutto ciò che ancora oggi viene costruito insieme alla comunità.

Quando un sogno diventa di tutti – 15 novembre 2025: la Fucina dei Sogni si apre alla comunità

Dopo il taglio del nastro avvenuto lo scorso 8 novembre 2025, il 15 novembre la Cooperativa Monteverde ha inaugurato ufficialmente la Fucina dei Sogni, un luogo che non è solo uno spazio da vivere, ma un progetto condiviso che oggi diventa un bene comune.

L’evento, condotto da Stefania Toaldo, si è aperto con un messaggio carico di gratitudine e visione: «Ci sono momenti in cui fermarsi a guardare indietro significa accorgersi di quanta strada abbiamo fatto insieme».


A dare il benvenuto, tra i primi, il Sindaco di Caldiero Marcello Lovato e la Presidente di Monteverde Roberta Castagnini.

La cerimonia è proseguita con le testimonianze di chi, negli anni, ha reso possibile la nascita della Fucina dei Sogni: Giovanni Soriato, Francesco Tosato e Luciano Zanin, che hanno ripercorso i primi passi di un cammino mosso da coraggio, fiducia e visione.
Video, racconti e ricordi hanno restituito alla comunità l’immagine di un sogno costruito passo dopo passo, grazie alla forza collettiva di chi ha creduto nel valore del dono.

Volontari, famiglie, donatori e imprese del territorio hanno condiviso storie ed emozioni che hanno accompagnato la realizzazione del progetto, ricordando quanto ogni contributo – tempo, fiducia, risorse – abbia lasciato un segno concreto nella costruzione del nuovo spazio.

Uno dei momenti più significativi della giornata è stata la presentazione del muro dedicato ai donatori, immaginato, disegnato e dipinto dalle professioniste dei Servizi ai Minori e alle Famiglie: un gesto in cui l’arte diventa anche prendersi cura delle persone e degli ambienti.
Sulle pareti, insieme alle targhe, prendono forma colori, gesti e simboli che raccontano una storia collettiva: perché questo muro rappresenta non solo Monteverde, ma anche tutti coloro che hanno creduto nel progetto e lo hanno sostenuto.

Durante la mattina abbiamo anche inaugurato la Fucina della Solidarietà di Caldiero: un nuovo spazio dove i gesti diventano legami e la comunità si fa ancora più forte.
Ringraziamo per la loro partecipazione, testimonianza e fiducia che dura nel tempo Rita Colombari e Cristina Aldegheri.
E diamo un caloroso benvenuto a Martina Mazzocco, che raccoglie il testimone della Fucina della Solidarietà.

La Fucina dei Sogni non è un punto di arrivo, ma un nuovo inizio.
Come ricordato nella chiusura dell’evento, «i sogni, quando si condividono, diventano bene comune. E in un bene comune c’è spazio per tutti».

Oggi Monteverde rinnova l’invito alla comunità: ci sono ancora sogni da accendere, spazi da completare, storie da costruire insieme.
La Fucina dei Sogni è pronta ad accoglierle tutte.

Grazie a chi ha donato, a chi dona ancora e a chi donerà.
Chi ama non si arrende.

SOSTIENI IL PROGETTO

Dove tutto comincia – 8 novembre 2025: il taglio del nastro della Fucina dei Sogni

L’8 novembre abbiamo inaugurato La Fucina dei Sogni, un luogo che aspettavamo da anni e che oggi è finalmente realtà: un centro polifunzionale bello, accogliente, pensato per accompagnare le persone in stato di fragilità, nell’autonomia e nella crescita. Si trova in via Zenatello 1, nel cuore di Caldiero: un edificio rimasto vuoto per molto tempo, che oggi torna a vivere grazie alla forza della comunità.

Un’inaugurazione che ha unito istituzioni, famiglie e territorio
L’evento, condotto da Stefania Toaldo, si è aperto alla presenza di molte persone significative per il nostro percorso: soci, operatori, famiglie, beneficiari e volontari. Accanto a loro, anche le istituzioni che hanno creduto e investito in questo progetto:

  • Marcello Lovato, Sindaco di Caldiero
  • Elisa Bonamini, Assessore alle Politiche scolastiche ed educative pari opportunità inclusione sociale solidarietà del Comune di Caldiero
  • Luisa Andreetta, Direttrice U.O.C. Disabilità e Non autosufficienza Distretto 2 Est Veronese – l’Ulss 9 Scaligera
  • Francesca Gomez, responsabile U.O.S.D. residenzialità e semi residenzialità del Dipartimento Salute Mentale Ulss 9
  • Rossella Buccini, presidente della cooperativa Farsi Prossimo, insieme al Direttore della cooperativa Antonio Fasol
  • Matteo Peruzzi, presidente di Federsolidarietà Confcooperative Verona

La struttura è stata benedetta dal parroco, don Tiberio Adami, davanti a un un centinaio di persone presenti all’inaugurazione.
Presenti anche diversi rappresentanti istituzionali dei Comuni del territorio con i quali Monteverde collabora in numerosi e diversi servizi e iniziative.

Galleria dei presenti istituzionali

Marcello Lovato, Sindaco di Caldiero, durante il suo intervento all’inaugurazione della Fucina dei Sogni.

Luisa Andreetta, Direttrice U.O.C. Disabilità e Non Autosufficienza, e Francesca Gomez, responsabile U.O.S.D. Residenzialità e Semiresidenzialità del
Dipartimento di Salute Mentale Ulss 9, in visita agli ambienti della nuova sede.

Don Tiberio Adami, parroco di Caldiero, durante la benedizione della nuova sede davanti alla comunità.

Rossella Buccini, Presidente della cooperativa sociale Farsi Prossimo, insieme al Direttore della cooperativa, Antonio Fasol, presenti come partner del progetto “La Bussola”.

Elisa Bonamini, Assessore alle politiche scolastiche, educative, pari opportunità e inclusione sociale, presente alla cerimonia inaugurale.

Matteo Peruzzi, Presidente di Federsolidarietà Confcooperative Verona, durante il Convegno che ha preceduto la visita alla Fucina dei Sogni.

Cosa trovi dentro la Fucina dei Sogni


Centro Diurno per la Salute Mentale: “La Bussola”
– Un servizio nuovo per l’Est Veronese, dedicato alla salute mentale, con posti per 30 persone. Un luogo che accompagna, sostiene, crea relazione e autonomia.


Appartamento protetto per la vita autonoma e il “Dopo di Noi” – Cucina, living, tre camere, doppi servizi e uno spazio esterno tutto da vivere. Qui, ogni weekend, le persone con disabilità sperimenteranno autonomia e convivenza, accompagnate dagli educatori.


Sala multimediale e palestra – Spazi pensati per incontri, corsi, riunioni, attività motorie e per ospitare anche le iniziative del Progetto ENEA.

La nuova Fucina della Solidarietà – La nostra bottega solidale, punto di riferimento per chi ama il dono consapevole, apre un nuovo spazio anche a Caldiero. Oltre alla sede di Tregnago, ora ci sarà un secondo punto vendita: un luogo bello, curato e pieno di creazioni nate grazie alle mani e al cuore delle persone che frequentano i nostri servizi.

Una casa possibile grazie alla comunità
L’investimento complessivo è stato importante: oltre un milione di euro. Per questo prosegue la campagna di raccolta fondi dedicata alla nuova sede.
È possibile sostenere il progetto:

  • finanziando un metro quadro (372 euro)
  • oppure con 31 euro al mese per un anno
SOSTIENI IL PROGETTO

Le parole della Presidente

«La Fucina dei Sogni è un sogno che si realizza proprio mentre ci avviciniamo ai 40 anni della nostra cooperativa. Questo luogo custodisce la strada percorsa e apre nuove possibilità: più spazio per accogliere, più strumenti per accompagnare, più energia per sognare insieme. Vogliamo che sia una casa aperta e luminosa, per Monteverde e per tutta la comunità.»

Grazie a chi c’era, a chi ha contribuito, a chi ci accompagnerà.
Questa inaugurazione non è solo la fine di un cantiere: è l’inizio di una nuova pagina.
Una pagina che profuma di comunità, cura e futuro.

Lotteria Monteverde 2025: un successo di solidarietà e comunità!


Si è conclusa la Lotteria Monteverde 2025 con l’estrazione dei 30 premi in palio.

Sono stati staccati 19.249 biglietti per… 38.498€ raccolti! A questo importo si aggiungono altri 1.109,86€ di ricavato dalle donazioni aggiuntive ai biglietti. Molte persone, soprattutto negli eventi sul territorio fuori dalle chiese, hanno voluto lasciare un contributo extra all’acquisto biglietti e a loro va un grazie speciale.

Un grazie altrettanto speciale dobbiamo rivolgerlo proprio alle parrocchie che ci hanno accolto nei mesi passati, e ai loro parroci con cui siamo stati in contatto: in ordine puramente alfabetico quindi grazie alle parrocchie di Badia Calavena, Belfiore, Caldiero, Campofontana, Castelletto, Cazzano di Tramigna, Cellore, Cogollo, Colognola ai Colli – Monte, Colognola ai Colli – San Zeno, Costeggiola, Giazza, Illasi, Pieve di Colognola, San Bortolo, San Felice, San Francesco, San Vittore, Selva di Progno, Soave, Soave, Strà, Tregnago, Vago di Lavagno, Velo Veronese, Verona Borgo Roma – San Giacomo.

Grazie infinite ai tanti volontari, il cui aiuto negli eventi è stato fondamentale: Simone, Giovanni, Emanuela, Walter, Stefania, Maria Grazia, Alessandro, Barbara, Beniamino, Orazio, Antonio, Aldo, Augusta, Francesco, Gabriele, Renata, Maria, Roberto, Chiara, Michela, Margherita, Stefania, Elisabetta, Damiano, Sara, Paolo, Sara, Roberto, Paola, Mirco, Margarita, Sara, Elisa, Massimo, Emanuela, Perla, Andrea, Annarosa, Daniela, Mariella.

Grazie a tutti gli esercizi commerciali diffusi sul territorio che hanno proposto i biglietti della lotteria ai propri clienti e/o li hanno acquistati: sono stati parte del successo della lotteria.

Grazie ai fornitori dei premi, che hanno reso scintillante il desiderio di vincere uno dei 30 premi in palio e dato visibilità e significato ai valori di sostenibilità, rispetto del territorio, benessere e cultura che vogliamo promuovere.

E poi grazie a tutte per le persone che hanno acquistato uno o più biglietti: siete voi, col vostro contributo, che avete effettivamente reso possibile il sostegno ai servizi dei centri diurni per persone con fragilità e disabilità.

E infine, qui sotto l’elenco dei biglietti vincenti.



Le persone vincitrici dei premi verranno contattate nel caso abbiano lasciato un recapito di contatto. 

Altrimenti invitiamo le persone in possesso di uno dei seguenti numeri di contattarci via email all’indirizzo donazioni@monteverdeonlus.it oppure per telefono al numero 3397268201 (nel caso in cui non troviate una risposta alla telefonata invitiamo a mandare un messaggio per essere ricontattati).

Ci saranno 30 giorni di tempo per ritirare i premi consegnando il biglietto vincente per ricevere il premio.


GUARDA LA DIRETTA DELL’ESTRAZIONE

IN FIERI: un percorso che unisce impresa e sociale

Si è tenuto sabato 18 ottobre 2025, a Caldiero, l’incontro “Impresa e Sociale in divenire – IN FIERI & Laboratori Cooperativa Plurima Monteverde”, una mattinata di riflessione e confronto dedicata all’evoluzione di IN FIERI, progetto sostenuto da Fondazione Cattolica attraverso il bando Intrapresa Sociale e promosso da Cooperativa Monteverde.

L’evento ha rappresentato un momento significativo di restituzione e condivisione, favorendo il dialogo tra istituzioni, università, imprese e terzo settore attorno a un obiettivo comune: costruire una cultura d’impresa capace di generare anche valore sociale.

Dopo i saluti istituzionali del Sindaco di Caldiero Marcello Lovato, della Presidente di Monteverde Roberta Castagnini e del Segretario Generale di Fondazione Cattolica Giovanni Tessitore, la mattinata si è sviluppata come un percorso narrativo che ha accompagnato i partecipanti dalle origini del progetto fino alle prospettive future, attraverso testimonianze e riflessioni condivise.

CLICCA E SCARICA LE SLIDE PER APPROFONDIRE

Operatori, educatori, psicologi, beneficiari e rappresentanti delle imprese partner hanno raccontato il valore di un’esperienza che ha unito crescita professionale, innovazione organizzativa e benessere delle persone, dando voce alla collaborazione concreta tra mondo produttivo e sociale.

Stefania Toaldo – Coordinatrice Area Progettazione e Sviluppo e Consigliera di Amministrazione Monteverde –, Silvia Pasquali – Progettista Monteverde –, Giovanni Tessitore – Segretario Generale Fondazione Cattolica – e Giovanni Petrini – Socio e Amministratore Delegato di On! Trasformazioni Generative – hanno guidato i presenti alla scoperta delle origini, del contesto e delle prospettive future di IN FIERI.

A seguire, Davide Milani – Vicepresidente Monteverde e Coordinatore Area Disabilità e Salute Mentale –, Diletta Mazzocco – Consigliera di Amministrazione Monteverde, Coordinatrice Area Minori e Famiglia, Psicologa e Psicoterapeuta – e Giulia, maestra d’arte e beneficiaria dei servizi di Monteverde, hanno condiviso le sfide, gli apprendimenti e l’impatto interno del progetto.

“Dopo IN FIERI l’atmosfera è cambiata: più ascolto, collaborazione e complicità. Le persone si parlano di più, si vedono davvero. Un piccolo effetto domino positivo!”, racconta Fausto Zenari, Titolare dell’Agenzia San Zeno Servizi Cattolica/Generali, testimoniando il valore umano e relazionale generato dal progetto.

Anche Gianluca Della Bella, Titolare e Responsabile Comunicazione di IDB Edilizia – Gruppo Centro Nord, ha condiviso l’esperienza del suo team:

“Useremo i video per la comunicazione interna e abbiamo installato in stabilimento una serie di ancoraggi che ci ricordano come relazionarci tra noi. Possiamo dirci anche cose difficili, ma sempre nel rispetto reciproco. Ora stiamo cercando la formula migliore per estendere questa esperienza a tutti gli stabilimenti.”

Particolarmente significativa anche la testimonianza della famiglia Scavini, titolare di Savim Europe Impianti e Cabine di Verniciatura Industriale. Marina, Francesco e Nicoletta Scavini, insieme ai figli e nipoti, hanno scelto di partecipare al percorso:

“La nostra è un’impresa familiare, oggi alla seconda generazione. I nostri figli sceglieranno liberamente il loro futuro, ma volevamo offrire loro un’occasione di crescita condivisa. Vivere insieme i valori dell’inclusione, della diversità e della cooperazione è stato un modo per aiutarli a maturare e a diventare gli adulti di domani. Ora che abbiamo sperimentato personalmente IN FIERI, crediamo sia un’esperienza preziosa da proporre anche al nostro team.”

A chiudere i lavori, il prof. Giorgio Mion dell’Università di Verona ha offerto una lettura sistemica dell’esperienza, sottolineando come IN FIERI rappresenti “un esempio virtuoso di alleanza tra mondi diversi, capace di generare un impatto economico e sociale duraturo.”

La giornata si è conclusa con la presentazione dei nuovi laboratori di inserimento lavorativo e la visita alla nuova sede “La Fucina dei Sogni”, seguite da un momento conviviale di saluto.

IN FIERI si conferma così un processo in evoluzione, un modello di collaborazione che da progetto diventa servizio stabile e cultura condivisa, capace di costruire reti di valore tra persone, imprese e comunità.

Un sentito ringraziamento a tutte le persone che hanno contribuito alla riuscita dell’incontro — relatori, partner, collaboratori, beneficiari e imprese — per la presenza, l’ascolto e il contributo offerto.
La qualità del dialogo e la ricchezza delle esperienze condivise testimoniano che insieme è possibile generare futuro.

Stefania Toaldo
Responsabile Progettazione e Sviluppo Cooperativa Sociale Monteverde
Scrive a nome e per conto di tutto il team di IN FIERI.

“Vivo con voi”: il dono di Ada e Giorgio per un futuro possibile

Domenica 25 maggio si è tenuta, in forma privata, l’inaugurazione dell’appartamento protetto della nuova sede La Fucina dei Sogni, in parte sostenuto da Ada e Giorgio Verzini in memoria di Davide, nipote e figlio, la cui perdita improvvisa ha segnato profondamente la famiglia, gli amici e tutta la comunità.

Ada e Giorgio hanno scelto di dare continuità alla vita di Davide attraverso un gesto concreto e generativo: il sostegno alla realizzazione e all’attivazione di uno degli spazi abitativi che ospiteranno persone con disabilità e fragilità, offrendo loro l’opportunità di sperimentare percorsi di autonomia e di costruire il proprio progetto di vita in un luogo protetto, seguiti da professionisti della Cooperativa Monteverde.

L’appartamento si inserisce pienamente nella visione della Fucina dei Sogni, un luogo in cui le fragilità non sono un limite, ma un punto di partenza. In questo contesto, il gesto di Ada e Giorgio assume un valore profondo: trasformare il dolore in opportunità, custodire la memoria generando futuro.

All’ingresso dell’appartamento, una scultura pensata e progettata dal Designer Elvilino Zangrandi e realizzata dall’artista Mauro Baldessari, porta inciso il messaggio scelto dalla famiglia: “Vivo con voi”. Una frase semplice e potente, che racconta il desiderio di tenere viva la presenza di Davide in ogni passo che sarà compiuto in quel luogo, in ogni storia che nascerà tra quelle mura.

La cerimonia si è svolta in un clima raccolto e partecipe, alla presenza di familiari, amici, del Sindaco Marcello Lovato – intervenuto anche in qualità di amico personale della famiglia – e di Don Paolo Bellussi, che ha accompagnato il momento con una benedizione sentita e commossa.

Per Monteverde erano presenti la Presidente Roberta Castagnini, il Direttore Francesco Tosato, il Presidente Onorario Giovanni Soriato e vari rappresentanti della cooperativa, a testimonianza del valore profondo di questo momento per tutta la comunità di Monteverde.

Ci sono gesti che lasciano tracce.
E ci sono luoghi, come la Fucina dei Sogni, che custodiscono quelle tracce e le trasformano in possibilità.

SCOPRI DI PIÙ SUL PROGETTO LA FUCINA DEI SOGNI

Assemblea Soci 2025: al via un nuovo triennio di impegno e crescita condivisa

Lo scorso 26 maggio 2025 si è tenuta l’annuale Assemblea dei Soci della Cooperativa, un appuntamento centrale nella vita associativa e un’importante occasione di confronto, partecipazione e condivisione.

L’incontro ha rappresentato non solo un momento di bilancio, con l’approvazione del bilancio economico-finanziario, il bilancio sociale e del bene comune, ma anche una tappa di transizione, con il rinnovo del Consiglio di Amministrazione per il triennio 2025–2028.

Durante l’assemblea abbiamo ripercorso i principali risultati ottenuti nel triennio appena concluso. Tre anni intensi, segnati da sfide complesse, ma anche da una forte capacità di visione, progettualità e costruzione condivisa. Tra i progetti più significativi:

  • Inclusione lavorativa per adulti con fragilità: potenziamento del personale, riorganizzazione degli spazi e avvio del ramo B come cooperativa plurima.
  • Progetto “Dopo di Noi”: attivazione di sportelli di ascolto, percorsi di consulenza e formazione, rete territoriale e realizzazione di un appartamento protetto a Caldiero.
  • Centro Diurno Salute Mentale: avvio del nuovo servizio a Caldiero in coprogettazione con l’Aulss e in collaborazione con la cooperativa Farsi Prossimo.
  • Sede di Badia Calavena: mediazione con il Comune e supporto legale per affrontare le manutenzioni straordinarie.
  • Welfare aziendale: politiche innovative per il benessere delle lavoratrici e dei lavoratori, tra cui colloqui individuali, ferie solidali, anticipi stipendiali e nuove convenzioni.
  • Servizi per minori e giovani adulti: progetti per adolescenti, attività di prevenzione del disagio, formazione per genitori, servizi educativi per la fascia 0-3 anni.
  • Qualità e identità cooperativa: potenziamento del Bilancio del Bene Comune, nuove certificazioni, formazione interna, supervisione e rafforzamento dei team di coordinamento.

Un sentito ringraziamento va al Consiglio di Amministrazione uscente, in particolare a Roberto Barbi (delegato alle Risorse Umane) e a Giovanni Soriato (Presidente Onorario), per il prezioso contributo umano e professionale. Entrambi continueranno a collaborare con la cooperativa nel nuovo mandato.

L’Assemblea ha eletto il nuovo Consiglio di Amministrazione, composto da figure con competenze diverse ma unite da una visione comune:

  • Roberta Castagnini – Direttrice dei Servizi della Cooperativa
  • Davide Milani – Coordinatore dei Servizi per la Disabilità e la Fragilità
  • Francesco Tosato – Direttore Generale della Cooperativa
  • Diletta Mazzocco – Coordinatrice dei Servizi per i Minori e della Sanità
  • Giulio Zenari – Assistente Sociale e Coordinatore dei Servizi sul Territorio
  • Enrica Ba – Avvocata civilista, familiare di utenti dei servizi e già consigliera
  • Stefania Toaldo – Coordinatrice Fundraising, Marketing e Comunicazione

Nel primo incontro del nuovo CDA, tenutosi il 29 maggio, sono state definite le cariche sociali:

Con rinnovato entusiasmo, il nuovo CDA guiderà la Cooperativa nei prossimi tre anni, mantenendo saldi i valori fondativi e affrontando le nuove sfide con competenze, spirito di servizio e visione condivisa.

A tutte e tutti loro, auguriamo buon lavoro!

La Cooperativa Monteverde Celebra il Successo della Seconda Sperimentazione del Progetto In Fieri con IDB SRL

In Fieri è…

Lo staff del progetto In Fieri della Cooperativa Monteverde è lieto di annunciare la conclusione del secondo appuntamento di sperimentazione in collaborazione con IDB SRL. Questo progetto rappresenta un passo nella direzione della crescita personale e professionale per tutti i partecipanti coinvolti.

Il percorso si è focalizzato sullo sviluppo e il potenziamento delle competenze lavorative di gruppo, attraverso un programma strutturato di attività. Di particolare rilievo è stata la partecipazione dei collaboratori di IDB a laboratori speciali, co-condotti dalle stesse persone con disabilità che frequentano i centri diurni della Cooperativa. Questo approccio innovativo ha permesso di mettere in risalto non solo il valore della diversità, ma anche il formidabile contributo che ciascuna persona può offrire.

I laboratori sono stati progettati per stimolare la creatività e rafforzare la comprensione delle diverse forme di intelligenza, come previsto dalla teoria delle intelligenze multiple di Gardner. Attraverso queste attività, i partecipanti hanno potuto esplorare talenti unici e sviluppare nuove competenze in un ambiente inclusivo e supportivo.

Guardando al futuro, il progetto In Fieri è entusiasta di esplorare ulteriori collaborazioni, continuando a promuovere un cammino di inclusione e crescita personale. La Cooperativa Monteverde invita chiunque sia interessato a saperne di più o a partecipare a questa iniziativa, a contattare Stefania Toaldo e Silvia Pasquali all’indirizzo info@monteverdeonlus.it.

L’impegno verso una comunità inclusiva rimane forte, con la promessa di affrontare nuove sfide e creare opportunità significative per tutti.