Dove tutto comincia – 8 novembre 2025: il taglio del nastro della Fucina dei Sogni

L’8 novembre abbiamo inaugurato La Fucina dei Sogni, un luogo che aspettavamo da anni e che oggi è finalmente realtà: un centro polifunzionale bello, accogliente, pensato per accompagnare le persone in stato di fragilità, nell’autonomia e nella crescita. Si trova in via Zenatello 1, nel cuore di Caldiero: un edificio rimasto vuoto per molto tempo, che oggi torna a vivere grazie alla forza della comunità.

Un’inaugurazione che ha unito istituzioni, famiglie e territorio
L’evento, condotto da Stefania Toaldo, si è aperto alla presenza di molte persone significative per il nostro percorso: soci, operatori, famiglie, beneficiari e volontari. Accanto a loro, anche le istituzioni che hanno creduto e investito in questo progetto:

  • Marcello Lovato, Sindaco di Caldiero
  • Elisa Bonamini, Assessore alle Politiche scolastiche ed educative pari opportunità inclusione sociale solidarietà del Comune di Caldiero
  • Luisa Andreetta, Direttrice U.O.C. Disabilità e Non autosufficienza Distretto 2 Est Veronese – l’Ulss 9 Scaligera
  • Francesca Gomez, responsabile U.O.S.D. residenzialità e semi residenzialità del Dipartimento Salute Mentale Ulss 9
  • Rossella Buccini, presidente della cooperativa Farsi Prossimo, insieme al Direttore della cooperativa Antonio Fasol
  • Matteo Peruzzi, presidente di Federsolidarietà Confcooperative Verona

La struttura è stata benedetta dal parroco, don Tiberio Adami, davanti a un un centinaio di persone presenti all’inaugurazione.
Presenti anche diversi rappresentanti istituzionali dei Comuni del territorio con i quali Monteverde collabora in numerosi e diversi servizi e iniziative.

Galleria dei presenti istituzionali

Marcello Lovato, Sindaco di Caldiero, durante il suo intervento all’inaugurazione della Fucina dei Sogni.

Luisa Andreetta, Direttrice U.O.C. Disabilità e Non Autosufficienza, e Francesca Gomez, responsabile U.O.S.D. Residenzialità e Semiresidenzialità del
Dipartimento di Salute Mentale Ulss 9, in visita agli ambienti della nuova sede.

Don Tiberio Adami, parroco di Caldiero, durante la benedizione della nuova sede davanti alla comunità.

Rossella Buccini, Presidente della cooperativa sociale Farsi Prossimo, insieme al Direttore della cooperativa, Antonio Fasol, presenti come partner del progetto “La Bussola”.

Elisa Bonamini, Assessore alle politiche scolastiche, educative, pari opportunità e inclusione sociale, presente alla cerimonia inaugurale.

Matteo Peruzzi, Presidente di Federsolidarietà Confcooperative Verona, durante il Convegno che ha preceduto la visita alla Fucina dei Sogni.

Cosa trovi dentro la Fucina dei Sogni


Centro Diurno per la Salute Mentale: “La Bussola”
– Un servizio nuovo per l’Est Veronese, dedicato alla salute mentale, con posti per 30 persone. Un luogo che accompagna, sostiene, crea relazione e autonomia.


Appartamento protetto per la vita autonoma e il “Dopo di Noi” – Cucina, living, tre camere, doppi servizi e uno spazio esterno tutto da vivere. Qui, ogni weekend, le persone con disabilità sperimenteranno autonomia e convivenza, accompagnate dagli educatori.


Sala multimediale e palestra – Spazi pensati per incontri, corsi, riunioni, attività motorie e per ospitare anche le iniziative del Progetto ENEA.

La nuova Fucina della Solidarietà – La nostra bottega solidale, punto di riferimento per chi ama il dono consapevole, apre un nuovo spazio anche a Caldiero. Oltre alla sede di Tregnago, ora ci sarà un secondo punto vendita: un luogo bello, curato e pieno di creazioni nate grazie alle mani e al cuore delle persone che frequentano i nostri servizi.

Una casa possibile grazie alla comunità
L’investimento complessivo è stato importante: oltre un milione di euro. Per questo prosegue la campagna di raccolta fondi dedicata alla nuova sede.
È possibile sostenere il progetto:

  • finanziando un metro quadro (372 euro)
  • oppure con 31 euro al mese per un anno

Le parole della Presidente

«La Fucina dei Sogni è un sogno che si realizza proprio mentre ci avviciniamo ai 40 anni della nostra cooperativa. Questo luogo custodisce la strada percorsa e apre nuove possibilità: più spazio per accogliere, più strumenti per accompagnare, più energia per sognare insieme. Vogliamo che sia una casa aperta e luminosa, per Monteverde e per tutta la comunità.»

Grazie a chi c’era, a chi ha contribuito, a chi ci accompagnerà.
Questa inaugurazione non è solo la fine di un cantiere: è l’inizio di una nuova pagina.
Una pagina che profuma di comunità, cura e futuro.