Navigare in una Pandemia

Navigare in una Pandemia

Lontani, ma vicini

Il 9 marzo 2020 tutta l’Italia, all’improvviso, si ritrova in balia di una tempesta mai sperimentata prima: il nuovo Coronavirus blocca il Paese. La pandemia impatta sulle nostre vite, ci costringe all’isolamento forzato in casa, stravolge certezze, ritmi, abitudini, ci sottrae gli affetti. Anche la nostra cooperativa deve ripensarsi, in pochissimo tempo e in un contesto di grande incertezza. Ma con un faro sempre acceso nella tempesta: esserci, per dare risposte alle persone che contano su di noi.

Le misure anti-contagio rendono impossibile fare attività come prima. Tutta la cooperativa si mobilita per ripensare a come erogare i servizi: ci si attrezza con videochiamate, attività da remoto e, dove possibile, interventi domiciliari. Tra le tante fatiche dei primi mesi di lockdown emerge chiaro il valore della cooperazione e la forza di essere una realtà affiatata. A marzo e aprile nessuno sa come andranno a finire le cose: la paura per l’epidemia rischia di bloccare tutto. Monteverde però non si ferma: sono due mesi frenetici, fatti di lacrime e sorrisi, e di speranza di tornare presto a una nuova normalità.

Ci siamo adattati all’utilizzo delle tecnologie, che abbiamo sfruttato per fare attività e per progettare i servizi nella “fase 2”, quella della ripresa graduale.

A giugno, dopo numerosi incontri per adeguare le strutture e per rifornire la cooperativa delle mascherine e degli altri dispositivi di sicurezza, abbiamo finalmente potuto riaprire i servizi nelle nostre sedi. Prima abbiamo dovuto formare adeguatamente il personale, che è stato sottoposto a test sierologico (garantendo un monitoraggio periodico nei mesi successivi attraverso il test del tampone nasofaringeo), incluso lo screening iniziale degli utenti dei centri diurni. Tutto questo per tutelare la salute di ospiti e operatori.

Con tutte le accortezze imposte dai protocolli sanitari e le difficoltà che una pandemia mondiale comporta, ma sorridenti sotto le mascherine!

#FermarsiPerRipartire…dalla Sostenibilità!

Abbiamo aiutato le famiglie a vivere il cambiamento e a pensare insieme al “dopo”

Con questi manuali realizzati dalle dottoresse Alice Scala e Diletta Mazzocco, psicologhe e psicoterapeute della cooperativa, abbiamo donato gratuitamente alla comunità delle “guide di sopravvivenza”, fornendo degli spunti pratici per superare le difficoltà legate alla pandemia.

1. Create una nuova routine
2. Fate movimento
3. Mantenete i contatti sociali
4. Siate creativi, sperimentate!
5. Ascoltatevi!
6. Esercitatevi nella tolleranza
7. Praticate il pensiero critico
8. Fate una buona azione e chiamate i vostri nonni o i vostri parenti!
9. Sfidatevi!
10. Esplorate!


Dieci cose da fare ai tempi del Covid-19

1. Create una nuova routine
2. Fate movimento
3. Mantenete i contatti sociali
4. Siate creativi, sperimentate!
5. Ascoltatevi!
6. Esercitatevi nella tolleranza
7. Praticate il pensiero critico
8. Fate una buona azione e chiamate i vostri nonni o i vostri parenti!
9. Sfidatevi!
10. Esplorate!


“Avere diciassette anni è come vivere costantemente sotto l’effetto di droghe sintetiche.
Ogni sussurro è un megafono e ogni nuvola un temporale.”
Luca Bianchini

Adolescenza ai tempi del Covid-19

“Avere diciassette anni è come vivere costantemente sotto l’effetto di droghe sintetiche.
Ogni sussurro è un megafono e ogni nuvola un temporale.”
Luca Bianchini

Questo momento, che viene descritto con termini come pandemia, guerra, emergenza, privazione, rinuncia, aumenta in modo esponenziale le tensioni e ci pone in uno stato di costante allerta. Lo stato di allerta predispone il nostro organismo ad un’iperattivazione (fisiologica ed emotiva), siamo più reattive meno accoglienti, ci spinge a scelte legate all’istinto di sopravvivenza (fuga, attacco,…) e ci rende meno capaci di condividere, co-costruire, cooperare. In tutto questo si inseriscono le coppie. Da un giorno all’altro si è passati da relazioni fatte di scorci di tempo ritagliato tra lavoro, figli, palestra e amici, a dividere lo spazio domestico 24 ore su 24, catapultati in una nuova routine. Magari in appartamenti di pochi metri quadrati, dove la solitudine non è una voce contemplata. E in più, dalla Cina (come riporta il Global Times) arriva un dato per niente rassicurante, che non riguarda direttamente il Coronavirus ma un effetto collaterale: un’impennata delle pratiche di divorzio.
Per proporvi degli stimoli su come vivervi al meglio la coppia in questo tempo, ci siamo ispirate all’arte, allo scopo di stimolare un pensiero estetico.

L’arte di essere coppia ai tempi del Covid-19

Questo momento, che viene descritto con termini come pandemia, guerra, emergenza, privazione, rinuncia, aumenta in modo esponenziale le tensioni e ci pone in uno stato di costante allerta. Lo stato di allerta predispone il nostro organismo ad un’iperattivazione (fisiologica ed emotiva), siamo più reattive meno accoglienti, ci spinge a scelte legate all’istinto di sopravvivenza (fuga, attacco,…) e ci rende meno capaci di condividere, co-costruire, cooperare. In tutto questo si inseriscono le coppie. Da un giorno all’altro si è passati da relazioni fatte di scorci di tempo ritagliato tra lavoro, figli, palestra e amici, a dividere lo spazio domestico 24 ore su 24, catapultati in una nuova routine. Magari in appartamenti di pochi metri quadrati, dove la solitudine non è una voce contemplata. E in più, dalla Cina (come riporta il Global Times) arriva un dato per niente rassicurante, che non riguarda direttamente il Coronavirus ma un effetto collaterale: un’impennata delle pratiche di divorzio.
Per proporvi degli stimoli su come vivervi al meglio la coppia in questo tempo, ci siamo ispirate all’arte, allo scopo di stimolare un pensiero estetico.

1. Genitori sufficientemente sereni per ascoltare e contenere la paura
2. Sentire vicino chi è lontano per ridimensionare la nostalgia
3. Momenti di tenerezza per consolare la tristezza
4. Giocare insieme per stimolare la curiosità

Di cosa hanno bisogno i bambini ai tempi del Covid-19

1. Genitori sufficientemente sereni per ascoltare e contenere la paura
2. Sentire vicino chi è lontano per ridimensionare la nostalgia
3. Momenti di tenerezza per consolare la tristezza
4. Giocare insieme per stimolare la curiosità



Abbiamo pensato ad un racconto illustrato che vi aiuti a spiegare ai bambini perché abbiamo bisogno della mascherina, e a come poterla vivere al meglio.
L’utilizzo di questo ausilio provoca in noi e nei nostri bambini delle emozioni come: la diffidenza, la paura, l’ansia, la timidezza, l’eccitazione che possono essere faticose da esprimere e gestire.

Le Super Corona Mask



Abbiamo pensato ad un racconto illustrato che vi aiuti a spiegare ai bambini perché abbiamo bisogno della mascherina, e a come poterla vivere al meglio.
L’utilizzo di questo ausilio provoca in noi e nei nostri bambini delle emozioni come: la diffidenza, la paura, l’ansia, la timidezza, l’eccitazione che possono essere faticose da esprimere e gestire.

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