Storia


Negli anni ’70 – ’80 un gruppo di persone inizia a pensare di voler rispondere ai bisogni di inclusione sociale dei disabili presenti nella Val d’Illasi (provincia di Verona).

Il 27 maggio del 1986, a S. Zeno di Colognola ai Colli, nasce la Cooperativa Sociale Monteverde che affonda le proprie radici nella chiusura della fallimentare esperienza delle Scuole Speciali, nell’esemplare esperienza delle Scuole Popolari e nel successivo Centro Culturale Popolare della Val d’Illasi, così come nelle pionieristiche esperienze associative e cooperative del “Centro Sociale Monteforte” (diventato successivamente coop. “Monteforte il Fiore”) di Monteforte d’Alpone e nella cooperativa Centro Produzione e Lavoro (C.P.L.) di San Bonifacio.

Nella Cooperativa Monteverde confluì l’impegno degli obiettori di coscienza, dei lavoratori e di tutti coloro che credevano nella pari dignità e nei pari diritti di ogni persona. Attorno alla spinta ideale di Giuseppe Dal Zovo ed alla figura carismatica di Don Luigi Adami si raggruppano i primi 18 soci fondatori con la finalità di preparare i giovani disabili della Val d’Illasi ad inserirsi nel mondo del lavoro grazie ad un percorso formativo e di recupero. L’ambizioso obiettivo era che, da utenti di servizi assistenziali spesso intesi come meri consumatori di risorse, riuscissero a diventare lavoratori autonomi e quindi protagonisti attivi della società.
Oltre a quelli già citati si ricordano: Gianbattista Fasoli, Francesco Tosadori, Gianstefano Negri, Stefano Maschi, Alberto Zumerle, Antonio Caldeo, Aldo Corradi, Annamaria Giarolo, Corrado Chinato, Agar Giordano, Liliana Balasso, Zenone Rancan, Antonio Scalisi, Gabriele Poletti, Giovanni Soriato, Attilio Fasoli.

La Cooperativa Monteverde – prima e unica realtà della Val d’Illasi a “perseguire l’interesse generale della collettività alla promozione umana e all’integrazione sociale dei cittadini”, così come indicato nella L.381/91 della “Disciplina delle cooperative sociali” – inizia la sua attività presso le due stanze di “Casa Cervato” concessegli dalla Parrocchia di S. Zeno di Colognola ai Colli.
Grazie a questa prima sede inizia ad affrontare i primi lavori che le vengono affidati quali la manutenzione delle aree verdi di proprietà privata o dei comuni limitrofi, in particolare Caldiero e Colognola ai Colli, e l’attività di assemblaggio per conto di aziende del territorio.

Il 15 Ottobre 1986 rappresenta una data importante perché è il giorno in cui la Cooperativa accoglie il suo primo utente disabile ed inzia ad organizzarsi e strutturarsi in due settori di attività: la formazione lavoro e i servizi rieducativi. Tale assetto determina, nel 1994 la nascita della “Monteverde2” (ora con sede a Soave), realtà cooperativa indipendente con lo scopo di favorire l’inserimento lavorativo delle persone svantaggiate.

Il 1994 segna un altro passaggio fondamentale: il non facile trasloco della Monteverde dalle due stanze di S. Zeno alla nuova sede di Tregnago. Lo spostamento è indispensabile data la crescita dell’utenza – 12 ragazzi in 2 stanze – dovuta alla crescente fiducia riposta dal territorio nella Cooperativa. Questa è anche l’occasione per ridefinire meglio la propria attività.

A partire dal1995 la Monteverde decide di concentrarsi solo ed esclusivamente nel fornire servizi socio-assistenziali e rieducativi. Vengono però mantenute le attività di laboratorio perché centrali nell’approccio riabilitativo sia fisico che sociale dei ragazzi disabili. La cooperativa, infatti, ha sempre ritenuto che l’attività lavorativa per i ragazzi sia uno strumento privilegiato per essere riconosciuti “soggetti attivi” in una società spesso dominata dall’ossessione del lavoro e della produzione.

Nel 1999, l’arrivo di nuove commesse e soprattutto di ragazzi con disabilità molto gravi, rende necessaria un’ulteriore riorganizzazione interna: mentre la sede principale in via Croce Molinara comincia ad accogliere i ragazzi provenienti dal Centro Diurno pubblico per gravissimi di Cogollo, viene realizzata una seconda sede in via Frà Granzotto destinata ad ospitare il laboratorio di “Riabilitazione Psico-Sociale” (RPS) a cui è affidato il compito di portare avanti l’esperienza dei laboratori dove alcune persone disabili, affiancate dagli operatori, sperimentano il lavoro attraverso semplici lavorazioni di assemblaggio elettromeccanico per conto terzi. La cooperativa Monteverde è una delle poche se non l’unica realtà di tipo A che porta avanti attività laboratoriali, solitamente rientranti nella logica delle cooperative di tipo B. Qui però non si tratta di reinserimento lavorativo, ma di vera e propria attività riabilitativa ed espressiva delle potenzialità delle persone.

Nel 2005, sempre nell’ottica per la quale l’attività lavorativa è considerata un importante strumento rieducativo e riabilitativo, nasce il “Laboratorio di restauro mobili”: per i ragazzi si apre la possibilità di entrare in contatto diretto con il legno, materia prima unica nel suo genere, di seguirne passo passo la lavorazione, la produzione/restauro di manufatti, andandone così ad imparare mestiere ed arte allo stesso tempo.

Dal 2007 una parte della sede del laboratorio in via F.Granzotto è adibita alla produzione artigianale ed alla vendita di bomboniere ed oggetti regalo, attività lavorativa anch’essa privilegiata nel far emergere la personalità e la creatività innate in ognuno dei ragazzi ospiti della Cooperativa.

Tra il 2003 ed il 2007 la Cooperativa, amplia la propria attività affiancando ai Centri Diurni nuovi servizi rivolti all’infanzia, alla prima adolescenza e agli anziani. La volontà è sempre quella di voler dare risposte concrete e qualificate ai diversi bisogni socio-assistenziali ed educativi della provincia di Verona. Dal 2003 la Monteverde prende la gestione dell’asilo nido “Il Sorriso” di Montebello Vicentino e dal 2007 quella del Centro Aperto “Piripicchio” di Badia Calavena, rivolto a bambini e ragazzi tra i 6 e i 14 anni. Nello stesso periodo si vanno ad intensificare i servizi di assistenza domiciliare per anziani e persone in particolari condizioni di disagio e l’attività di trasporto dei disabili per conto di diversi Comuni della Vallata blog.

Nel 2011  la sede amministrativa, il C.E.O.D. ed il laboratorio di restauro mobili si sono trasferiti nel comune di Badia Calavena (Verona), ai piedi del monte San Pietro.

Nel corso dei suoi 28 anni di storia la Cooperativa Monteverde è diventata una “vera e propria famiglia” nella quale confluiscono moltissime persone anche diverse tra loro quali operatori, destinatari dei servizi, famigliari, volontari ed amici.
Tale ricchezza ci fa sentire a tutti gli effetti parte integrante e rappresentativa della comunità che da sempre ci si è posto di servire.

Con grande affetto ricordiamo Giuseppe Dal Zovo, ispiratore, fondatore e Presidente per oltre vent’anni della Cooperativa e che è venuto a mancare nel novembre del 2012. Queste sue parole, pronunciate nel 25esimo anniversario di vita della Monteverde, sono oggi più che mai guida del nostro agire a servizio della comunità. (Cooperativa Sociale Monteverde, storia e futuro di un’impresa sociale). 

Noi crediamo che ognuno abbia il diritto di esprimere se stesso e le proprie potenzialità. E tu?

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